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MANIFESTO “Villa Comunale di Crotone: Porte aperte sui beni comuni”

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La Villa comunale unendo in un tutt’uno via Regina Margherita e le mura del castello Carlo V, costituisce un bene comune primario, una vera e propria area protetta dal cuore e dalla memoria della comunità crotonese, che oltre a perimetrare la parte più antica della città affacciandola sul mare, ne custodisce immagini e sogni. Partendo dalla Villa Comunale intendiamo promuovere una nuova pagina di impegno civico, aperto alla partecipazione dei cittadini, da sviluppare intorno ai beni comuni, al patrimonio pubblico e al capitale territoriale materiale e immateriale, per sostenerne la valorizzazione e per determinare il miglioramento della qualità della vita e delle relazioni nella nostra comunità.

“Villa Comunale: porte aperte sui beni comuni” è un manifesto che impegna chi lo sottoscrive a realizzare un programma di sviluppo territoriale rispettoso delle risorse naturali e vocato all’inclusione e alla coesione sociale in una visione innovativa. Questo testo non vuole in alcun modo essere definitivo. E’ solo l’inizio di un ragionamento aperto e che dovrà affinarsi collettivamente, concretizzarsi e diventare via via più completo con il contributo di tante e tanti che vorranno farlo proprio e arricchirlo. Esso può essere sottoscritto da gruppi, associazioni e singoli cittadini che, condividendone gli spunti, potranno contribuire a migliorarlo. Chi sottoscrive il manifesto non si limita ad aderire ad una semplice dichiarazione di intenti, ma si assume l’impegno ad affrontare insieme una serie di tematiche locali (ambientali, culturali, urbanistiche, agricole, sociali ed economiche) secondo una nuova consapevolezza dei cambiamenti che stanno interessando il mondo e dei rischi connessi all’affermarsi di una società che fonda la sua ragion d’essere sulla crescita infinita, sul consumo del territorio, sulle emissioni climalteranti, sulla illimitata produzione di rifiuti, sull’accumulazione della ricchezza e sulle diseguaglianze. Crediamo che la Villa Comunale debba rappresentare un grande laboratorio di sperimentazione di nuove pratiche di partecipazione popolare che tendono verso i beni comuni. Perché questo diventi realtà è necessario superare la dicotomia tra pubblico e privato, promuovendo e affermando la qualità di spazio comune, ovvero gestito da una soggettività plurale e partecipata.

Ci impegniamo pertanto a sviluppare, arricchire ed attuare il Manifesto “Villa Comunale: porte aperte sui beni comuni” riconoscendo i seguenti principi fondamentali:

• la Villa come spazio che si fa rappresentazione concreta e quotidiana di alcuni valori fondanti, sostenuti da un forte intento comunitario, quali la solidarietà e l’interculturalità, la difesa e la valorizzazione dei beni comuni, la centralità della ricerca della partecipazione come fondamento della sua gestione;

• la Villa come luogo di attività che si caratterizzeranno intorno alla promozione:

• della cultura dei beni comuni, della pace, dei diritti umani e del confronto interculturale; della cultura dei beni comuni, anche attraverso percorsi educativi;

• dellavalorizzazione della terra, della tutela dell'ambiente e del territorio, anche attraverso orti urbani e attività di coltivazione che sappiano coinvolgere i produttori locali;

• delle energie rinnovabili;

• del riuso e del riciclo, a partire dalle strutture stesse della Villa;

• dello sport dilettantistico come strumento di socializzazione;

• dell’arte giovanile; del volontariato, della cooperazione sociale e delle imprese sociali;

• della cooperazionee dell’imprenditoria sociale.

• la Villa come acceleratore di innovazione sociale che crea contatti trasversali, tra categorie sociali e professionali differenti, dai quali far nascere positive collaborazioni;

• la Villa come sistema di spazi e attività che esprimono un insieme di valori;

• la Villa come spazio che alimenta la capacità di agire e pensare, di sviluppare relazioni mirate alla conoscenza e al sapere, alla coesione sociale, all’intrattenimento, alla creatività, al commercio e allo sviluppo sostenibile;

• la Villa che sperimenta il territorio a chilometro zero, riducendo la distanza tra produttori e consumatori, promuovendo la filiera corta delle produzioni locali e l’agricoltura in città; la Villa come laboratorio di valorizzazione del paesaggio urbano e del design partecipativo;

• la Villa come palestra in cui sviluppare il senso di responsabilità nei confronti dei beni comuni, soprattutto tra le giovani generazioni, attraverso percorsi di “manutenzione civica dei beni comuni”;

• la Villa come rete di cittadinanza per la cura dei beni comuni puntando alla collaborazione tra amministrazione e cittadini per lo sviluppo del benessere locale e la coesione sociale delle comunità;

• la Villa come spazio dell’accoglienza in cui si sperimenta il ripristino dei valori di sicurezza e legalità, modificando la tradizionale considerazione dei cittadini non più come passivi destinatari di servizi, ma piuttosto come soggetti attivi e parti in causa nella riorganizzazione dei loro ambienti di vita, dei loro contesti urbani, delle forme di trattamento dei problemi collettivi e del design dei servizi pubblici.

Hanno sottoscritto il Manifesto “Villa Comunale: porte aperte sui beni comuni”:

Coop. Soc. Agorà Kroton Onlus

Coop. Kroton Communityf

Circolo “Ibis” Legambiente Crotone

Arci N.A.

Libera Crotone

ONG. INTERSOS ONLUS

Associazione “Teatro della Maruca”

Ass. “Cotroneinforma”

Slowfood Crotone

Ass. Mc3

Ass. Estroversi

Coop. Soc. Baobab

Ass. Informagiovani

Scout CNGEI

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