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"Omnia sunt communia"

COTRONEInforma n.123


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Acqua e rifiuti, a chi serve privatizzare

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Se la retorica di Matteo Renzi sulla privatizzazione della società partecipate dagli enti locali fa i conti con i numeri di Equita Sim, società che si occupa di consulenza finanziaria e azionaria, il bluff del governo sui reali beneficiari delle future scelte delle esecutivo appare evidente: non è certo, come sostiene Renzi, che si va a "sfoltire" (ridurre il numero delle aziende, le "sedie" nei consigli d'amministrazione) per risparmiare, ma è certo che l'eventuale obbligo di dismissione azionaria imposto a Comuni e Province favorirà ACEA, A2a, HERA, IREN, cioè le 4 grandi utilities quotate alla Borsa di Milano.

RENZI PEGGIO DI BERLUSCONI: BENI COMUNI QUOTATI IN BORSA

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Renzi peggio di Berlusconi. Se quest’ultimo, non più tardi di due mesi dalla straordinaria vittoria referendaria sull’acqua del giugno 2011, aveva provato s rimettere in campo l’obbligatorietà della privatizzazione dei servizi pubblici locali (bocciata l’anno successivo dalla Corte Costituzionale), Renzi con il “pacchetto 12” contenuto nello “Sblocca Italia” fa molto di più.

Questa volta non si parla “solo” di privatizzazione, bensì di obbligo alla quotazione in Borsa: entro un anno dall’entrata in vigore della legge, gli enti locali che gestiscono il trasporto pubblico locale o il servizio rifiuti dovranno collocare in Borsa o direttamente il 60%, oppure una quota ridotta, a patto che privatizzino la parte eccedente fino alla cessione del 49,9%.

 

I PROBLEMI DELL’ITALIA E LE RELAZIONI SINDACALI

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I PROBLEMI DELL’ITALIA E LE RELAZIONI SINDACALI

“Voci di periferia” intervista la CGIL

La CGIL fa il punto e ci offre una visione dei problemi dell'Italia.

In esclusiva per Cotroneinforma/Voci di periferia, la segretaria della funzione pubblica della CGIL di Reggio Emilia, Sabrina Castagna, prova a focalizzare i problemi e le dinamiche che oggi vedono in ginocchio lo stato sociale in Italia.

“Sono sempre più convinto che a fare la storia siano le persone comuni; la loro partecipazione alle decisioni che riguardano il futuro è la sola garanzia di democrazia e libertà”

[Nelson Madiba Mandela]

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Ottobre 2014 22:39

I COORDINAMENTI REGIONALI CALABRESE E LAZIALE AL TAVOLO TECNICO CON IL MINISTRO LANZETTA

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Lo scorso martedì 8 luglio il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ha incontrato il ministro Maria Carmela LANZETTA presso la sede romana del Ministero degli Affari regionali.

L’incontro, cui hanno partecipato rappresentanti del Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua e del Coordinamento Acqua Pubblica laziale, era stato concordato dopo le polemiche scaturite in seguito all’impugnazione, da parte del Governo nazionale, della legge di iniziativa popolare sulla gestione pubblica del Servizio Idrico recentemente approvata dalla regione Lazio.

Il Coordinamento incontra il Ministro Lanzetta

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SI VA VERSO UN TAVOLO DI CONFRONTO AL MINISTERO

Dopo la decisione del Governo Renzi di impugnare la legge regionale “Acqua Pubblica” del Lazio, diramammo un duro comunicato nei confronti del Ministro Maria Carmela Lanzetta, titolare del dicastero responsabile della deliberazione. Una cosa per noi consueta, visto che negli oltre sette anni di nostra attività, abbiamo puntato sempre l’indice contro politici, amministratori locali, manager, aziende, tutti coloro si siano resi colpevoli, a nostro modo di vedere, di mettere a rischio i percorsi di ripubblicizzazione dell’acqua. Quello che non è stato consueto in questi anni è che i bersagli dei nostri strali abbiano replicato alle nostre accuse: i pochi casi si contano sulle dita di una mano.

PER UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE DEI RIFIUTI IN CALABRIA

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saracena

Il territorio calabrese, dopo anni di gestione emergenziale dei rifiuti, versa tuttora in una situazione drammatica, con le strade invase dalla spazzatura e con l’unica prospettiva, offerta dalla Regione, dell’apertura di nuove discariche e di impianti sempre più imponenti.

Poche sono quelle realtà virtuose che hanno individuato, nella raccolta differenziata porta a porta, l’unica modalità capace di assicurare un servizio efficiente ai cittadini, rendendo concreto quello slogan, così spesso abusato, della necessità di trasformare i rifiuti in ricchezza.

LA REPLICA Il ministero risponde al Comitato acqua pubblica

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«Nessuna discrezionalità della Lanzetta»

«NESSUNA discrezionalità da parte del ministro Maria Carmela Lanzetta nella decisione del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso di impugnare la legge regionale del Lazio “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”, che scaturisce semplicemente da un’esigenza di coerenza della norma con i principi costituzionali».

Lo sostiene, in una nota, il Ministero per gli Affari Regionali, in replica alle critiche espresse dal Coordinamento per l'acqua pubblica "Bruno Arcuri".

 

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